RESPONSABILITÀ MEDICA
1. Risarcimento del danno derivante da responsabilità medica
2. Responsabilità del professionista e della struttura
3. Legge Gelli-Bianco
4. Difesa professionista sanitario
5. Corretta compilazione e conservazione cartella clinica
6. Consenso informato
5. Corretta compilazione e conservazione cartella clinica
La cartella clinica è l’insieme delle informazioni cliniche e anagrafiche relative ad un paziente in relazione ad un ricovero. Ogni paziente ha una propria cartella clinica all’interno della quale il medico deve indicare ogni informazione sanitaria e il percorso diagnostico-terapeutico applicato. La cartella clinica, dunque, contiene ogni informazione relativa al trattamento adottato in relazione a quel determinato intervento. Una corretta compilazione è importante affinché ogni trattamento applicato venga a conoscenza di altri operatori del settore e pure in ambito risarcitorio è fondamentale, al fine di escludere un’eventuale responsabilità del medico e della struttura. Giurisprudenza maggioritaria ritiene che la cartella clinica è atto pubblico, dunque avente elevata valenza probatoria, qualora il giudizio interessi strutture ospedaliere pubbliche o private convenzionate, diversamente, qualora il giudizio sia promosso nei confronti di strutture private non convenzionate, tale documento non è considerato atto pubblico, tuttavia, è valutato come elemento utile ai fini dell’accertamento di un’eventuale responsabilità degli esercenti la professione sanitaria, seppur con valenza probatoria inferiore. Importante la conservazione della cartella clinica che può essere sia cartacea che digitale, in particolare a decorrere dall’1 gennaio 2013 è consentita la conservazione anche solo in formato digitale.
